55) Wittgenstein. I giochi linguistici.
a) prima lettura.

 In questa lettura Wittgenstein sostiene che esistono innumerevoli
tipi di proposizioni, in un dinamismo incontrollabile. Il parlare
costruisce in continuazione giochi linguistici.
L. Wittgenstein, Ricerche filosofiche (vedi manuale pagine 323-
325).

 11. Pensa agli strumenti che si trovano in una cassetta di
utensili, c' un martello, una tenaglia, una sega, un cacciavite,
un metro, un pentolino per la colla, la colla, chiodi e viti. -
Quanto differenti sono le funzioni di questi oggetti, tanto
differenti sono le funzioni delle parole. (E ci sono somiglianze
qui e l).
Naturalmente, quello che ci confonde  l'uniformit nel modo di
presentarsi delle parole che ci vengono dette, o che troviamo
scritte e stampate. Infatti il loro impiego non ci sta davanti in
modo altrettanto evidente. Specialmente, non quando facciamo
filosofia! [...]
23. Ma quanti tipi di proposizioni ci sono? Per esempio:
asserzione, domanda e ordine? - Di tali tipi ne esistono
innumerevoli: innumerevoli tipi differenti d'impiego di tutto ci
che chiamiamo segni, parole, proposizioni. E questa
molteplicit non  qualcosa di fisso, di dato una volta per tutte;
ma nuovi tipi di linguaggio, nuovi giuochi linguistici, come
potremmo dire, sorgono e altri invecchiano e vengono dimenticati.
(Un' immagine approssimativa potrebbero darcela i mutamenti della
matematica).
Qui la parola giuoco linguistico  destinata a mettere in
evidenza il fatto che il parlare un linguaggio fa parte di
un'attivit, o di una forma di vita.
Considera la molteplicit dei giuochi linguistici contenuti in
questi (e in altri) esempi: Comandare, e agire secondo il comando.
Descrivere un oggetto in base al suo aspetto o alle sue
dimensioni. Costruire un oggetto in base a una descrizione
(disegno). Riferire un avvenimento. Far congetture intorno
all'avvenimento. Elaborare un'ipotesi e metterla ala prova.
Rappresentare i risultati di un esperimento mediante tabelle e
diagrammi. Inventare una storia; e leggerla. Recitare in teatro.
Cantare in girotondo. Sciogliere indovinelli. Fare una battuta;
raccontarla. Risolvere un problema di aritmetica applicata.
Tradurre da una lingua in un'altra. Chiedere, ringraziare,
imprecare, salutare, pregare.
E' interessante confrontare la molteplicit degli strumenti del
linguaggio e dei loro modi d'impiego, la molteplicit dei tipi di
parole e di proposizioni con quello che sulla struttura del
linguaggio hanno detto i logici. (E anche l'autore del Tractatus
logico-philosophicus).
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume secondo, pagina 153.

Seconda lettura.

 In questa lettura Wittgenstein suggerisce di confrontare la
teoria dei giochi linguistici con ci che sull'argomento hanno
affermato i logici, compreso lui stesso (l'autore del Tractatus).
L. Wittgenstein, Ricerche filosofiche (vedi manuale pagine 323-
325).

 [23]. Ma quanti tipi di proposizioni ci sono? Per esempio:
asserzione, domanda e ordine? - Di tali tipi ne esistono
innumerevoli: innumerevoli tipi differenti d'impiego di tutto ci
che chiamiamo segni, parole, proposizioni. E questa
molteplicit non  qualcosa di fisso, di dato una volta per tutte;
ma nuovi tipi di linguaggio, nuovi giuochi linguistici, come
potremmo dire, sorgono e altri invecchiano e vengono dimenticati
(un'immagine approssimativa potrebbero darcela i mutamenti della
matematica).
Qui la parola  giuoco linguistico  destinata a mettere in
evidenza il fatto che il parlare un linguaggio fa parte di
un'attivit, o di una forma di vita.
Considera la molteplicit dei giuochi linguistici contenuti in
questi (e in altri) esempi:
Comandare, e agire secondo il comando.
Descrivere un oggetto in base al suo aspetto o alle sue
dimensioni.
Costruire un oggetto in base a una descrizione (disegno).
Riferire un avvenimento.
Far congetture intorno all'avvenimento.
Elaborare un'ipotesi e metterla alla prova.
Rappresentare i risultati di un esperimento mediante tabelle e
diagrammi.
Inventare una storia; e leggerla.
Recitare in teatro.
Cantare in girotondo.
Sciogliere indovinelli.
Fare una battuta; raccontarla.
Risolvere un problema di aritmetica applicata.
Tradurre da una lingua in un'altra.
Chiedere, ringraziare, imprecare, salutare, pregare.
E' interessante confrontare la molteplicit degli strumenti del
linguaggio e dei loro modi d'impiego, la molteplicit dei tipi di
parole e di proposizioni, con quello che sulla struttura del
linguaggio hanno detto i logici (e anche l'autore del Tractatus
logico-philosophicus).
D. Antiseri, Filosofia analitica, Citt Nuova, Roma, 1975, pagine
117-118.
